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Che Bello Viaggiare all’Avventura….o No ?

Ho sempre invidiato quelli che nei loro diari di viaggio raccontano di viaggi fatti nella più completa libertà, senza prenotare ne’ trasporti ne’ un letto per la notte, liberi di andare dove li porta l’ispirazione del momento e di abbandonare una città, un’isola o una spiaggia se non sono come se li aspettavano o semplicemente se un altro luogo li attira in maniera irresistibile.
Mi dico sempre che così facendo si godono il meglio del viaggio, vivono il momento e possono scegliere luoghi e sistemazioni usando i loro cinque sensi e non le fantasie del viaggio immaginario fatto stando davanti al PC e basato su foto, guide, siti internet che magari poi non sono proprio proprio corrispondenti alla realtà….
Però….però…anche mentre li invidio, anche quando mi dico che una buona volta dovrei provarci anch’io con tutta la truppa al seguito, c’è una vocina dentro la mia testa che comincia a sussurrare frasi insidiose….

“E se arrivate nel mezzo della notte e non ci sono sistemazioni per 5 ? ”
….
“E se l’aereo per quell’isola fantastica costa il triplo di 3 mesi fa ? ”
….
“E se non puoi andare in quel paese bellissimo perché per i bambini serviva un visto speciale ? ”
….

Piano piano la parte che governa la vocina insidiosa prende il sopravvento su quella che sogna la libertà, comincia a far muovere mouse e tastiera ed in men che non si dica ha pronte le prenotazioni per aereo (che poi il prezzo sale…), autobus aeroporto-albergo (arriviamo stanchi, evitiamo le sorprese…), albergo (dove la trovi questa camera da 5 con vista grattacieli a questo prezzo ?) e magari anche per il parco naturale che visiteremo settimane dopo essere arrivati (c’è l’internet price…).

Per un breve periodo le due parti combattono tra loro, io assisto alla battaglia e soffro, perché faccio il tifo per tutte e due, finché alla fine la mia identità “tour operator” prende il sopravvento su quella “hippie” (o perlomeno, fino ad oggi è sempre stato così…), forte delle sue ragioni economiche e del senso di responsabilità del bravo padre di famiglia.
A quel punto mi rilasso, e quasi sempre mi rendo conto che questo costruire il viaggio da casa, il visitare mille siti internet e far incastrare due voli ed uno spostamento in treno con un’escursione nel deserto o una tappa in una città storica è una cosa che mi piace moltissimo, che se riuscissi la farei anche per lavoro…
E alla fine, quando tutto quadra (e il prezzo che spenderemo per farlo quadrare è ragionevole), allora tutte e due le parti che prima combattevano si uniscono in una grande soddisfazione per quello che sono riuscite a fare.

Certo, adesso dobbiamo anche partire….

P.S.
Che poi, restare in mezzo ad un strada senza un posto dove dormire capita anche ai super-organizzati, e di questo ne sa qualcosa perfino mia suocera….

Buttiamoci !!!

Inizialmente l’idea dei miei genitori mi spaventava un sacco! 1 anno di viaggi: ma scherziamo?!! Le amiche, i parenti, la mia casa, LO STUDIO!!!

Poi siamo passati ai 6 mesi e, anche lì, non è che l’idea mi sconfiferasse troppo.
Ho tirato un sospiro di sollievo quando ho saputo che avevamo ripiegato sui tre mesi.
Anche questo viaggio, però, mi spaventa.
So di essere fortunata perchè non a tutti (in realtà quasi a nessuno) si presenta questa possibilità, ma ho paura della nostalgia, di stufarmi a parlare 24 ore su 24 per 90 giorni con le stesse persone, di non riuscire a mangiare (sono un po’ schizzinosa) o a dormire (anche in fatto di cuscini sono un po’ esigente…).

Però è un’ avventura da vivere perchè, come ho già detto, è una grande possibilità; e poi ci sarà la mia famiglia che, qualsiasi cosa succedrà, sarà con me.

Perciò… BUTTIAMOCI!!!!

Perché Proprio Là ?

Non so….ha avuto un corteggiamento lungo, questa storia d’amore con l’Asia…
Quando ho iniziato a sognare un viaggio per il mondo, le prime mete che mi venivano in mente erano Canada, Stati Uniti, America del Sud, Nuova Zelanda, Australia….il sud/est asiatico era un po’ una nuvola confusa, messa lì alla fine di un giro del mondo ma senza un’idea precisa, un insieme di popoli tutti un po’ cinesi, con questa cucina Indonesiana o Thailandese che tanti nel mondo amano ma che a noi italiani non piace in maniera particolare.

Poi ho iniziato a leggere.

Ho letto guide di viaggio, ho letto libri, ho letto articoli di giornale, ho letto tanti racconti di viaggio sul web… ed ho imparato che paesi come Indonesia, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Malesia hanno ognuno una propria identità, una storia ed una cultura affascinanti, oltre a non avere niente da invidiare al resto del mondo in quanto a bellezze naturali.

E poi c’è il piacere di scoprire un mondo diverso dal nostro, un mondo lontano da quello che ci circonda tutti i giorni; piacere che i paesi che all’inizio mi affascinavano (paesi molto “occidentali” per cultura e mentalità) probabilmente non ci avrebbero dato.

Così, quando è stato il momento di scegliere per davvero una meta per una lunga estate, complice il fatto che in America del Sud è inverno, il dito è caduto su questa parte del mappamondo: quella in basso a destra, quella sempre un po’ ignorata nei nostri studi di geografia, quella che non si sa bene quali nazioni contenga, quella che ha fatto innamorare tanti viaggiatori prima di noi….ora sta a noi scoprire il perché !

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