Una famiglia…tanta curiosità…un sogno….Il Mondo !

Archivio per maggio, 2012

“Arrivederci”, Amici Miei…

Manca poco, pochissimo… solo quattro giorni!!
E non so cosa pensare, perchè non ho idea di cosa mi aspetta; non ho mai fatto un’ esperienza simile e quindi non so proprio cosa immaginare! E’ come se fossi davanti a un quadro e, più si avvicina la partenza, più io mi avvicino al quadro e quindi vedo una parte sempre più piccola, non riesco a comprendere tutto il senso dell’opera.

Invece, se mi guardo indietro vedo tutto quello che sto per lasciare durante i prossimi tre mesi: la solita routine (ma sarà davvero un peccato !?), la mia casa, il mio paese, i miei parenti e i miei amici… per tre mesi!!! praticamente 1/3 dell’anno scolastico!!
A proposito di amici…volevo dedicare loro una poesia… 

SE MI CHIEDI…
Se mi chiedi quanto è grande l’universo,
Posso dirti: “Fino a quanto riesci a immaginare”;
Se mi chiedi quante gocce formano il mare
Posso dirti: ” Tante quante le lacrime di un’innamorata”;
Se mi chiedi quanti sono i granelli di sabbia in una spiaggia,
Posso dirti: “Tutti quelli che riesci a contare”;
Ma se mi chiedi quanto bene ti voglio,
Allora lì cala il silenzio…

Voglio dire a tutti i miei amici di pensarmi sempre, ogni volta che gli mancherò. Quando farete il pic-nic di fine scuola, io sarò lì con voi, vi sarò vicina con il pensiero…
Ma insomma!! Quanto la  facciamo tragica!! Non è mica un addio! Vedrete che tre mesi passano in fretta!

AMICI, VI VOGLIO TANTO, TANTISSIMO BENE!!!

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La Crisi, Ovvero il Senso Di Colpa

Tante volte in queste settimane in cui abbiamo annunciato i nostri programmi per l’estate ad amici, parenti, conoscenti ed anche a sconosciuti (la ragazza delle prenotazioni dal dentista, per esempio…), ci siamo sentiti in colpa. Non perchè stiamo facendo qualcosa di sbagliato o di dannoso per qualcuno, ma perchè in questo periodo in cui un discorso su due include la parola “crisi” diventa difficile raccontare di un viaggio lungo 3 mesi.

Difficile perchè magari la persona con cui stai parlando ha un lavoro precario, oppure ti ha chiesto se conosci qualcuno che puo’ offrirgli un secondo lavoro per integrare lo stipendio, oppure rinuncia ad un piccolo lusso extra da 50 euro perchè soldi non ce ne sono. E allora, davanti a quello sguardo un po’ sorpreso, un po’ invidioso ed in alcuni casi anche sospettoso (avranno vinto alla lotteria e lo tengono nascosto ? sono evasori totali di quelli che senti al telegiornale ?) non puoi fare a meno di sentirti in colpa.

Piu’ di una volta mi sono trovato a riflettere sull’opportunità di fare questo viaggio in un momento come questo, nel quale altri forse piu’ saggi (o meno avventurosi, non so…) metterebbero da parte questi soldi per un futuro che si presenta sempre piu’ incerto, soprattutto per due pazzi come noi che hanno da tempo rinunciato alle “certezze” di un lavoro stipendiato….Ma sono sempre arrivato alla conclusione che rinunciare a questo viaggio non avrebbe certo giovato alle persone che sono state colpite dalla crisi, e che il fatto che siamo stati (certamente) molto fortunati e (forse) anche abbastanza bravi nel nostro lavoro da potercelo permettere non comporta nessuna colpa.

Il mondo è un libro

Certo, questo denaro potrebbe essere speso in molti modi diversi, modi che possono sembrare piu’ utili e meno futili di un viaggio in località esotiche….questo lo sappiamo….

Sul frigorifero della nostra cucina c’è uno di quegli affari magnetici con scritto “Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne conoscono solo una pagina”… ecco, quando ci penso vedo questo viaggio anche come un investimento per il futuro, un capitale speso per fare in modo che, avendo letto qualche pagina diversa da quella che abbiamo davanti tutti i giorni, sia noi che i nostri figli sapremo scrivere delle pagine migliori di quelle che sono state scritte per questi anni.


Un Mese Alla Partenza: “Allora, tutto pronto ?”

Eh si, manca solo un mese alla partenza, inizia a serpeggiare un po’ d’inquietudine e, puntualissima, arriva da più’ parti la classica domanda: “Allora, tutto pronto ?”

A dire la verità, non è che i preparativi stiano procedendo a tutta velocità, e poi…..non è che ci sia un gran che da preparare ! Diciamo che, una volta sistemate le cose strettamente necessarie (biglietti, passaporti, vaccini), l’ultimo grosso ostacolo da superare sarà la preparazione dei bagagli. Già, nel nostro caso questa semplice attività si trasforma quasi sempre in un compito titanico, rimandato fino all’ultimo momento (stavolta l’aereo è verso sera, per cui immagino che la mattina dell’ultimo giorno saremo ancora a scegliere capi di abbigliamento da mettere in valigia…) e fonte di nervosismo tra mammapaziente (in questo caso, un po’ meno paziente…) e papàsognatore (che, proprio perchè sognatore, ai bagagli tende a non dare molta importanza…).

E questa volta la cosa, perlomeno per quanto riguarda l’abbigliamento, dovrebbe essere anche piu’ semplice del solito: saremo quasi sempre al mare, temperature tra i 27 ed i 35 gradi, un maglioncino giusto perchè non si sa mai…e poi, non è che dobbiamo portare abbigliamento per tutto il viaggio: è previsto un pit-stop in lavanderia ogni due settimane, per cui dovremmo portare il necessario per 10 – 15 giorni.

E invece, so già che ci troveremo un’ora prima di partire per l’aeroporto a sistemare le ultime cose, a cercare una maglia o un pigiama a maniche lunghe del quale ci sembra di non poter fare a meno…ecco, il gatto almeno non ce l’abbiamo !!