Una famiglia…tanta curiosità…un sogno….Il Mondo !

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Turchia “On The Road”

Ed eccoci qua, i CinqueNelMondo sono tornati !

I piu’ pensavano che ormai le avventure da famiglia in viaggio fossero finite: i figli maggiorenni fanno vacanze per conto loro (come è giusto che sia), trovare date condivise è peggio che trovare una sala riunioni libera al lavoro, e quindi ormai ci si era un po’ rassegnati alla “famigliola classica”, 2 genitori ed una piccola principessa, anche lei ormai quasi adoloescente.

Ed invece….

Ed invece Papà Sognatore, che aveva già fatto il budget e prenotato voli aerei, noleggio auto e qualche albergo per la “famigliola classica”, buttando li’ a cena una domanda piu’ di prassi che di sostanza (noi a Pasqua andiamo in Turchia, voi cosa fate ?) si è trovato davanti alla risposta inaspettata: “Veniamo anche noi !”.

E dopo un attimo di incertezza (“Ma come ? E l’università ? Le lezioni, gli esami…”), gli è toccato prenotare nuovi voli aerei, una macchina piu’ grande, nuove stanze d’albergo.

Si parte quindi alla scoperta della Turchia storica (Efeso, Pergamo, Aphrodisia) e di qualche meraviglia naturale (Pamukkale e il “castello di cotone”, Cirali con i suoi “fuochi fatui”), con la speranza di ritrovare il piacere di stare tutti assieme anche ora che in famiglia ci sono piu’ adulti che bambini !

Per i piu’ curiosi, l’itinerario in auto di circa 1.600 Km:

Itinerario Turchia Storica

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Vite e Sogni

Sera di fine Luglio, da un balcone guardo il sole tuffarsi nel mare oltre Ibiza, e poi il cielo diventare di quasi tutti i colori dell’arcobaleno, Venere in alto a sinistra osserva il giorno lasciare il posto alla notte. Le barche passano lente, poco vento e nessuna fretta, qualche gabbiano vola pigro in alto e i primi pipistrelli iniziano a danzare in cielo.
Quante vite abbiamo per inseguire i nostri sogni ? Una, mi rispondo…e allora forse vale la pena provare ad inseguirli, questi sogni.
Passiamo il tempo a cercare di costruirci sicurezze, mese dopo mese e stipendio dopo stipendio. Quanta vita lasciamo in questo sforzo ?
Le sicurezze aumentano col passare del tempo, ma è un po’ come stare fermi a costruire poco per volta un’auto 4×4, abs, 11 airbag, tutti i controlli elettronici per poi restare fermi ad osservare il cruscotto perchè non sappiamo dove andare. Non sarebbe più piena, piu viva, la scelta di salire su un’ utilitaria e partire per il luogo dove abbiamo sempre voluto essere ?
La notte è ormai al suo posto, i pensieri rallentano…chissà che il nuovo giorno non mi porti un nuovo sogno da inseguire.
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Canada: Vancouver Island E Vancouver

Avevo deciso di dividere i 10 giorni di soggiorno in Canada in due parti, 5 giorni a Vancouver Island, più selvaggia e “da esplorare”, e 5 giorni a Vancouver, più cittadina e “rilassante”. È successo che a Vancouver Island siamo stati presi da una sorta di pigrizia, per cui di esplorazione ce n’è stata ben poca…i primi giorni abbiamo visitato Victoria, la città principale, un bel centro cittadino ricco di colori e di spettacoli (anche perchè siamo arrivati di Domenica):

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Essendo una città di mare piuttosto isolata non mancano le particolarità, come l’aeroporto per soli idrovolanti, i taxi acquatici e le “solite” case gallegianti:

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Poi siamo andati fino a Nanaimo, la seconda città dell’isola, un po’ deludente ma ravvivata da una simpatica coppia di foche (madre e piccolo) e dai pescatori di granchi che cercano di mettere insieme la cena (tutti rigorosamente dotati di misuratore di granchio, più piccoli di una certa misura non si possono pescare e vanno ributtati in mare):

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Finalmente e’ poi arrivato l’evento clou, l’incontro con le balene ! A dire la verità pensavamo che avremmo molto probabilmente visto le orche, tipiche di questa zona, invece ci ha sorpreso vedere una megattera, tutta presa dal suo pasto…è stato emozionante vederla e sentirla salire a fare i suoi 5 respiri e poi scendere verso il fondo con un potente colpo di coda in ceca di cibo…peccato sia durato poco.

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Ci siamo poi “traghettati” a Vancouver, simpatica città da cui però mi aspettavo di meglio, più verde, più piste ciclabili e meno accattoni e senza casa…sembrava quasi di essere negli USA !

Certo, Stanley Park è un bel polmone verde e non ci siamo fatti mancare un bella biciclettata con pic nic:

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Però il resto della città ha un pò deluso, anche se ha alcuni punti caratteristici come l’orologio a vapore e tutta la zona sul lungomare, bella soprattutto con il buio:

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Ultimo pomeriggio a Capilano Bridge, il ponte sospeso più lungo e alto del mondo, ma si sa…gli americani sono secondi solo ai francesi in quanto a grandeur:

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Prossima tappa: Seattle ! (e poi a casa !)