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Mare, Colazione Turca E Altre Notizie

Quando questa vacanza è stata organizzata si pensava ad una vacanza primaverile, un po’ calda, un po’ fredda, magari con una bella giornata da godersi con un pic nic in riva al mare, ma per il resto clima temperato, tanto che alla ricorrente domanda “cosa metto in valigia ?” Papà Sognatore rispondeva “vestiti a cipolla, a strati, e metti un costume che non si sa mai, c’è l’acqua termale…”.

Il sud della Turchia invece ci ha sorpresi: belle giornate e temperature sopra i 25 gradi, tanto che tra una rovina e l’altra siamo già stati tre volte in spiaggia e il road trip ha preso il ritmo di una bella vacanza estiva.

In questi giorni ci sono state le rovine di Arykanda (isolate in una valle pittoresca, a me sono piaciute):

una buona cenetta a Kas (bella cittadina di mare, consigliata da amici), la spiaggia di Patara (quella di Cleopatra, rovine deludenti ma primo bagno di sole):

una ancora migliore cena tipica turca a Fethiye con successiva giornata in barca alla spiaggia della valle delle farfalle (e relativa cascata) ed alla laguna blu.

Poi invece siamo andati un po’ in calando, Datca pur essendo piacevole non è stata all’altezza delle attese mentre le rovine di Knidos sono state una perdita di tempo (chiuse per lavori, e viste da fuori sono sembrate misere misere)

In più non abbiamo potuto prendere il traghetto per Bodrum (ehm, qui Papà  Sognatore ha un attimo sbagliato la pianificazione per beccare il traghetto in bassa stagione), e quindi ci siamo sparati 300 km in più, per poi scoprire la mattina dopo che il castello di Bodrum era chiuso per lavori !

Ma veniamo alla colazione turca: per alcuni (uno in particolare) momento più atteso della giornata, per altri incubo culinario da cui riuscire ad estrarre qualcosa di commestibile. Di sicuro tutti i posti dove abbiamo dormito (hotel, guest house e pensioni) sono molto coerenti: olive, pomodori, cetrioli, formaggi, miele, uovo sodo, wurstel turco, pane, marmellate e chai (the) in abbondanza non sono mai mancati. Per fortuna ogni tanto ci sono delle variazioni sul tema: gozleme (le piadine locali), biscotti, tortine, uovo fritto e, per fortuna, cereali al cioccolato, latte caldo e Nutella hanno fatto la loro comparsa ogni tanto, salvando alcuni di noi da una dieta forzata, mentre altri (sempre quello di prima) fanno regolarmente il secondo o anche il terzo giro. Missing in action: lo yogurt, che qui viene utilizzato come accompagnamento della cena (ed è buonissimo), ma a colazione non fa la sua comparsa.

Notizie sparse:

– per qualche notte abbiamo dormito senza lenzuolo: c’è quello sotto, naturalmente, ma sopra o c’è il piumino (al nord, che era più freschetto) oppure si sta direttamente con una copertina leggera, purtroppo non molto piacevole per noi raffinati occidentali

– in giro ci sono moltissimi cani randagi (una sera abbiamo rischiato di investirne uno), ci hanno raccontato che le autorità locali li catturano e sterilizzano (hanno tutti il chip all’orecchio), non sembrano pericolosi. Ogni tanto però fanno delle retate e ne uccidono a migliaia: tristezza 😦

– le strade del sud non sono certo noiose: tutte a doppia corsia, ci trovi curve secche a U, pendenze oltre il 10%, mezzi agricoli (anche contromano), ogni tanto un cartonato di una pattuglia della Trafik Polisi con tanto di lampeggiatore acceso alimentato da pannello solare e ogni 50-60 km un bel posto di blocco della Jandarma (Polizia), con restringimento ad una corsia ed esame con sguardo minaccioso del gendarme di turno.

– in aggiunta a tutti questi posti di blocco, telecamere su tutte le strade (direi un portale ogni 10 km sulle statali), ed abbiamo anche avuto l’impressione che l’omino del benzinaio prima di fare rifornimento legga la targa e la inserisca con un tastierino per mandarla a chissà chi…insomma si percepisce che l’apparente ordine dellà società Turca, che sembra in effetti ispirata ad una tranquilla convivenza tra islamici moderati e più ortodossi (vedi ad esempio le ragazze e donne velate tranquillamente a fianco di quelle con tacchi e gonna), nasconda invece una tensione tenuta sotto controllo da uno stato molto orwelliano.

Al momento siamo a Selcuk per 3 notti consecutive, e finalmente non si rifanno le valigie tutte le mattine !

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